Cosa sono le aste giudiziarie?

 

Le aste giudiziarie immobiliari sono quelle attività processuali, regolate dall'Ordinamento Giuridico Italiano, attraverso le quali il Giudice dispone la vendita forzata di uno o più beni immobili (o diritti reali immobiliari) di proprietà dell'esecutato o del fallito, sia esso una persona fisica o giuridica al fine di ottenere una liquidità con la quale soddisfare, in tutto o in parte, i creditori intervenuti nel processo.

Viene, così, permesso ai creditori di assicurarsi il soddisfacimento del loro avere e all'acquirente di ottenere i diritti sul bene che spettavano a colui che ha subito l'espropriazione, fatti salvi gli effetti del possesso di buona fede.

Le aste giudiziarie sono un metodo di vendita fatta in luogo pubblico ed al miglior offerente. Si svolge in giorni prefissati presso locali appositi e consente di ottenere il prezzo più elevato per un dato bene attraverso il confronto diretto tra i potenziali/aspiranti acquirenti.

Il decreto Legge n° 83 del 2015 recante "Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell'amministrazione giudiziaria", convertito dalla legge n° 132 del 2015, reca significative modifiche al processo esecutivo, innovando le modalità di vendita dei beni immobili. Le modalità di vendita con le quali si possono svolgere le aste giudiziarie sono di due tipi: vendita senza incanto e vendita con incanto. La recente norma favorisce la vendita senza incanto rispetto alla vendita con incanto, che di fatto sarà utilizzata solo in certe situazioni particolari.

  • La vendita "con incanto" è una vendita in cui le offerte di acquisto vengono fatte in una pubblica gara ad offerte successive in aumento, davanti al Giudice o ad un Notaio, in caso di delega a quest'ultimo delle operazioni di vendita; nell'ipotesi di vendita all'incanto, è possibile effettuare ulteriori offerte di acquisto nei 10 giorni successivi all'aggiudicazione. Tali offerte, per essere efficaci, devono però superare di un quinto il prezzo raggiunto nell'incanto. Anche in questo caso, sarà necessario depositare in Cancelleria l'offerta e integrare la cauzione che dovrà essere pari al doppio di quella richiesta per la partecipazione alla prima asta. Verificata la regolarità di queste ulteriori offerte, il giudice indice la gara della quale viene dato pubblico avviso e comunicazione all'aggiudicatario.
  • La vendita "senza incanto" è una vendita che si svolge in forme piuttosto semplificate, poiché le offerte di acquisto non vengono fatte in pubblica udienza davanti al Giudice, ma sono direttamente depositate in cancelleria e successivamente valutate dal Giudice dell'esecuzione. L'aggiudicazione è da subito definitiva senza dover aspettare che nei 10 giorni successivi nessuno proponga offerte in aumento del quinto. Anche nella vendita senza incanto è sempre possibile contare su eventuali rilanci migliorativi, perché in caso di più offerte valide pervenute si apre sempre la gara sull'offerta più alta.

La nuova normativa in merito alle aste giudiziarie, ha previsto, ex art. 490 c.p.c., l'obbligo di inserire l'avviso di vendita contenente tutti i dati, che possono interessare il pubblico, sul portale del Ministero della giustizia in un'area pubblica denominata "portale delle vendite pubbliche".

In caso di espropriazione di beni mobili registrati, per un valore superiore a 25.000 euro, e di beni immobili, lo stesso avviso, unitamente a copia dell'ordinanza del giudice e della relazione di stima redatta ai sensi dell'articolo 173-bis delle disposizioni di attuazione del presente codice, è altresì inserito in appositi siti internet almeno quarantacinque giorni prima del termine per la presentazione delle offerte o della data dell'incanto.

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