28/12/2015

In questo momento storico, chi accende un mutuo - per acquistare una casa sul mercato libero o in quello delle aste giudiziarie - può usufruire di tassi assolutamente vantaggiosi. Ma rimane comunque il dubbio sulla tipologia di mutuo da scegliere. Rata fissa o variabile? Noi di Vendite Giudiziali proviamo a spiegarvi le differenze tra le due alternative.

Partiamo subito con un esempio. Ad oggi - dicembre 2015 - chi volesse accendere un mutuo di 150.000 euro per 30 anni, avrebbe due alternative:

 

 

  1. optare per un tasso variabile (da un minimo dell'1,20% a un massimo del 2,50%*) per una rata appunto variabile ma al momento davvero conveniente (da 496,29 euro a 592,68 a seconda della banca scelta);
  2. scegliere un tasso fisso (da un minimo del 2,40% a un massimo del 3,58%*) pagando una rata mensile più elevata ma stabile per l'intera durata del mutuo (dai 584,91 a 680,28 euro a seconda della banca scelta).

 

 

Entrambe le soluzioni, se paragonate a qualche anno fa, risultano estremamente convenienti visto l'andamento dei tassi. La scelta dipende da fattori psicologici, legati alla propria propensione al rischio, e alla condizione finanziaria di ognuno, tenendo presente che di norma la rata non dovrebbe mai superare 1/3 del proprio stipendio mensile.

 

Altro fattore di scelta potrebbe essere la durata del mutuo, considerando che più è esteso e più sale l'incertezza sull'andamento dei tassi futuri. Secondo gli analisti non sono previsti aumenti sensibili dei tassi d'interesse, almeno per i prossimi 5 anni, ma come detto si tratta di previsioni e non di una stima sicura.

 

Anche se, nel caso in cui la rata dovesse salire in maniera eccessiva, esiste sempre la possibilità di rinegoziare il mutuo con la propria banca o con un'altra banca, attraverso lo strumento della surroga.


Per prendere una decisione definitiva, optando magari per soluzioni intermedie tra tasso fisso e variabile, è sempre bene affidarsi alla consulenza gratuita da parte di un professionista.

 

Per il mercato delle aste giudiziarie vi invitiamo a rivolgervi agli specialisti dei Mutui in Asta DoBank con cui è possibile ottenere la liquidità nei tempi richiesti dalla procedura esecutiva.

 

Buona casa, buona asta e buon mutuo a tutti!

 

*dati mutuionline.it

Partiamo subito con un esempio. Ad oggi - dicembre 2015 - chi volesse accendere un mutuo di 150.000 euro per 30 anni, avrebbe due alternative:

1) optare per un tasso variabile intorno all'1,40% partendo con una rata di circa 500 euro al mese;

2) scegliere un tasso fisso intorno al 2,70% pagando per sempre una rata di circa 600 euro.

Entrambe le soluzioni, se paragonate a qualche anno fa, risultano estremamente convenienti, ma è più saggio approfittare subito della convenienza del tasso variabile che però può crescere nel tempo, oppure avere la certezza di una rata immutabile anche se più alta?

Al di là delle ragioni prettamente psicologiche, pur sempre importanti, uno dei parametri da considerare è in che percentuale incide il costo del mutuo sul vostro stipendio. Considerando il nostro esempio, se percepite un salario di oltre 2000 euro al mese probabilmente avete margini sufficienti per "rischiare" con il variabile, mentre per cifre inferiori forse è meglio dormire sonni tranquilli e puntare sul fisso.

Inoltre, la scelta può dipendere anche dalla durata del mutuo. Più il mutuo è breve e più è consigliabile optare per il variabile - visto che ha meno tempo per crescere - mentre nel nostro caso, per un mutuo di oltre 30 anni, la scelta del fisso non è assolutamente da scartare.

Volendo prendere una posizione più chiara, noi di Vendite Giudiziali in questo momento ci sentiamo di consigliare il tasso variabile. Sia perché non sono previsti aumenti sensibili dei tassi d'interesse, almeno per i prossimi 5 anni, sia perché nelle fasi iniziali di un mutuo la rata è composta principalmente da interessi.

Inoltre, se in futuro i tassi dovessero salire di molto, esiste sempre la possibilità di rinegoziare il mutuo con la propria banca o con un'altra banca, attraverso lo strumento della surroga.

Per prendere una decisione definitiva, optando magari per soluzioni intermedie (come il variabile con cap), è sempre bene affidarsi alla consulenza gratuita da parte di un professionista.

Per il mercato delle aste giudiziarie vi invitiamo a rivolgervi agli specialisti dei Mutui in Asta DoBank con cui è possibile ottenere la liquidità nei tempi richiesti dalla procedura esecutiva.

Buona casa, buona asta e buon mutuo a tutti!