Asta giudiziaria - Come partecipare

Il codice di procedura civile, all'art. 579, prevede che "ognuno, eccetto il debitore, è ammesso a fare offerte all'incanto". Non è prevista la necessità della rappresentanza tecnica. Le offerte, infatti, possono essere fatte personalmente o a mezzo di mandatario munito di procura speciale.

E' anche possibile che il procuratore legale possa fare offerte per persona da nominare ma, in tal caso, nell'ipotesi di aggiudicazione dell'asta giudiziaria, sarà indispensabile dichiarare in Cancelleria, nei tre giorni successivi all'aggiudicazione, il nome della persona per la quale è stata effettuata l'offerta. L'aggiudicazione altrimenti diverrà definitiva a nome del procuratore (art. 583 c.p.c.).

L'iter procedurale della vendita forzata inizia con l'ordinanza di vendita emanata dal giudice nella quale viene previsto un termine tra i 90 e i 120 giorni entro il quale possono essere proposte le offerte d'acquisto. Nella stessa ordinanza, vengono stabilite le modalità con le quali deve essere prestata la cauzione e viene fissata, al giorno successivo alla scadenza del termine, l'udienza per la deliberazione sull'offerta e per la gara tra gli offerenti. La Cancelleria, poi, provvede a dare pubblico avviso dell'ordine di vendita sia sui quotidiani di informazione che su appositi siti internet.

In particolare: Alla domanda presentata in carta da bollo deve allegarsi il 30% del prezzo base d'asta, di cui il 10% a titolo di cauzione (che in caso di acquisto verrà successivamente scalato dal prezzo di aggiudicazione finale dell'asta giudiziaria) e il 20% per spese di trasferimento dell'immobile, a mezzo assegni circolari (solitamente il 25% del valore degli immobili) intestati al Giudice dell'esecuzione, o al Giudice del fallimento o al Notaio delegato. La domanda deve essere depositata in genere entro le ore 12.00 (alcuni Tribunale permettono fino alle ore 13.00) del giorno precedente la vendita. Gli assegni, che valgono a titolo di anticipo sul prezzo e sugli oneri di aggiudicazione, saranno restituiti in caso di mancata assegnazione. In sede d'asta gli acquirenti effettuano rilanci a voce, con aumenti superiori al rilancio minimo stabilito nel bando. Quando sarà rimasto un solo compratore interessato al rilancio, il lotto viene aggiudicato con un verbale di aggiudicazione temporanea. Avvenuto l'incanto, entro giorni 10 (termine perentorio) dalla vendita, possono essere fatte offerte di acquisto in aumento purché superiori di un quinto (nuova procedura) al prezzo raggiunto nell'incanto stesso (art.584 c.p.c.). Tali offerte vengono poi depositate in Cancelleria con assegni circolari e con domanda in carta bollata precisando il lotto e la procedura con modalità analoghe alle precedenti.

Le modalità di partecipazione variano secondo le modalità di svolgimento dell'asta giudiziaria:

Asta giudiziaria - Vendita senza incanto (artt. 570 ss. c.p.c.): i partecipanti presentano le offerte d'acquisto in busta chiusa in Cancelleria con l'indicazione del prezzo, del tempo, del modo di pagamento e di ogni altro elemento utile alla valutazione dell'offerta. Le buste vengono poi aperte nell'udienza fissata per l'esame delle offerte alla presenza dei vari offerenti. Sull'offerta il giudice dell'esecuzione sente le parti e i creditori iscritti non intervenuti. L'offerta superiore al valore dell'immobile aumentato di un quinto, viene considerata senz'altro accolta. Se inferiore a tale valore, il Giudice non può procedere con la vendita se vi è il dissenso del creditore procedente o se ritiene che vi siano concrete possibilità di miglior vendita col sistema dell'incanto.

Asta giudiziaria - Vendita con incanto (artt. 576 ss. c.p.c.): le offerte di acquisto vengono fatte, in una pubblica gara ad offerte successive in aumento, davanti al Giudice o ad un Notaio, in caso di delega a quest'ultimo delle operazioni di vendita. Il fine è la scelta dell'aggiudicatario che risulterà essere il maggior offerente. Il Giudice dell'esecuzione stabilisce con ordinanza le modalità con le quali effettuare la vendita, il prezzo base dell'incanto, il giorno e l'ora dell'asta, la misura minima dell'aumento da apportarsi alle offerte, l'ammontare della cauzione, le modalità e il termine entro il quale il prezzo deve essere depositato. Le offerte sono efficaci se non superano il prezzo base d'asta o l'offerta precedente nella misura indicata nell'ordinanza di vendita.

L'aggiudicazione della vendita con incanto dell'asta giudiziaria, una volta pronunciata, non è immediatamente definitiva in quanto chiunque, anche chi non ha partecipato alla gara, nel termine perentorio di dieci giorni dall'aggiudicazione stessa, può fare una successiva offerta che, a pena d'inefficacia, deve superare di almeno un sesto quella più alta raggiunta nell'incanto(così detto: "aumento del sesto"). Nel caso vi siano più offerte di aumento, il Cancelliere del Tribunale competente alla vendita, o il Notaio delegato, deve darne pubblico avviso per indire una nuova gara sull'offerta più alta. La gara in aumento, necessaria solo quando vi sono più offerte (diversamente, nell'ipotesi di una sola offerta, il bene aggiudicato all'unico offerente in aumento), non costituisce il proseguimento dell'incanto oramai concluso ma una nuova fase procedurale, retta da regole proprie, che si svolgerà secondo le modalità della vendita senza incanto.